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    24 December

    Buone feste: Buon Natale & Buon Anno !


    Ciao a tutti!  ..Di ritorno da un fantastico weekend tra amici a Cogne: tra parillade e cannoncini di Zoccola, vino a gaganella e panettoni, pizze alla valdostana e salumi tipici.. Reduci anche da un’ottima sciata a Pila.. si torna a casa avvolti in una nebbia da fine novembre giusto in tempo per festeggiare in famiglia la vigilia e il Natale. Anche quest’anno è volato senza che me ne accorgessi, fatto sta che tra una settimana anche il 2007 sarà archiviato. Che anno ragazzi.....!! Mi congedo e auguro a tutti buona vigilia e Buon Natale!!   Per chi ci sarà ci vediamo domani sera per l’ormai solito appuntamento cinema! Auguri a tutti!

    Speciali auguri ai boys con i link qua sotto, ciao!!
    - http://dailymotion.alice.it/video/x351oz_victorias-secret-christmas-2006_ads
    -
    http://www.youtube.com/v/DLZfbxiHrYc&rel=1
    -
    http://dailymotion.alice.it/video/x1enx4_justin-timberlake-sexyback_events
     
    E ricordate..
     Oh! You better watch out,
      You better not cry,
      You better not pout,
      I'm telling you why:
      Don Mazza is coming to town!
     
    He's making a list,
      He's checking it twice,
      He's gonna find out
      who's naughty or nice. 
     Don Mazza
     is coming to town!
     
    NiKo
    12 December

    ..Restyling..

     
    Eccoci qua.. Il 6 Maggio 2007 apriva questo spaces con il primo post sul blog. E direte, giustamente: Beh? Che è mica passato un anno!? boh..  Si, in effetti non c'è nesso cronologico, cmq mi andava di rinnovare un pò lo stile della pagina.
    Diciamo che l'arancione, stile interni della mia GrandePunto (hihihi), aveva un pò stufato oltre ad impallare le retine! Quindi, seguendo anche i consigli di una qualche bionda riccia (per il 90% dei giorni), ho utilizzato una nuova combinazione di colori. Già che c'ero ho modificato anche il layout e l'impaginazione generale:
    Colonna grande: in alto rimagono foto e i video musicali più recenti , subito
    sotto il blog, in fondo altri video più "vecchi" e qualche pubblicità
    interessante.
    Colonna stretta: in ordine.. profilo, elenco personalizzato, guestbook, alcuni video
    simpatici, lista amici msn e altri moduli.
    Ok.. dopo aver scritto tutta sta roba inutile vi saluto!  
    Ciao Ciao
     
    ((P.S. Ho scritto questo post alle 22.35 del 12 Dicembre. 35-12=23! 
    E l'ho pubblicato alle 23.23! Pauuura, mistero! ))
    [[updated = Auguri Andre.. 13/12: 22 anni!  22-12=10 e 13+10=23!]]
     
    10 December

    ..Somewhere over the rainbow..


    Esplodere o implodere, questo è il problema. Se sia più nobile intento espandere nello spazio la propria energia senza freno, o stritolarla in una densa concentrazione interiore e conservarla ingoiandola. Sottrarsi, scomparire, nient'altro. Trattenere dentro di sé ogni bagliore, ogni raggio, ogni sfogo, e soffocando nel profondo dell'anima i conflitti che l'agitano scompostamente, dar loro pace, occultarsi, cancellarsi: forse risvegliarsi altrove, diverso.
    Diverso... Come diverso? Il problema: esplodere o implodere tornerebbe a ripresentarsi? Assorbito dal vortice di questa galassia, riaffacciarsi su altri tempi e altri cieli? Qui sprofondare nel freddo silenzio, là esprimersi in urli fiammeggianti d'un altro linguaggio? Qui assorbire il male e il bene come una spugna nell'ombra, là sgorgare come uno zampillo abbagliante, spargersi, spendersi, perdersi? A che pro allora il ciclo tornerebbe a ripetersi? Non so nulla, non voglio sapere, non voglio pensarci: ora, qui, la mia scelta è fatta: io implodo, come se il precipitare centripeto mi salvasse per sempre da dubbi e da errori, dal tempo dei mutamenti effimeri, dalla scivolosa discesa del prima e del poi, per farmi accedere a un tempo stabile, fermo, levigato e raggiungere la sola condizione definitiva, compatta, omogenea. Esplodete, se così vi garba, irradiatevi in frecce infinite, prodigatevi, scialacquate, buttatevi via: io implodo, crollo dentro l'abisso di me stesso, infinitamente.
    Da quanto tempo nessuno di voi sa più immaginare la forza vitale se non sotto forma d'esplosione? Le ragioni non vi mancano, lo riconosco, il vostro modello è l'universo nato da uno scoppio forsennato le cui prime schegge ancora volano sfrenate e incandescenti ai confini dello spazio, il vostro emblema è l'accendersi esuberante delle supernova e che sfoggiano la loro insolente giovinezza di stelle sovraccariche d'energia; la vostra metafora favorita è il vulcano, a dimostrare che anche un pianeta ben adulto e assestato è sempre pronto a scatenarsi e a prorompere.
    Sia lode alle stelle che implodono. Una nuova libertà si apre in loro: elise dallo spazio, esonerate dal tempo, esistono per sé, finalmente, non più in funzione di tutto il resto solo loro possono essere sicure d'esserci veramente.  "Buchi neri" è un soprannome denigratorio, dettato dall'invidia: sono tutto il contrario di buchi, non c'è nulla di più pieno e pesante e denso e compatto, con un'ostinazione nel reggere la gravità che portano in sé, come stringendo i pugni, serrando i denti, inarcando la gobba.  Solo a queste condizioni ci si salva dal dissolversi nell'espansività traboccante, nelle girandole delle effusioni, dell'estroversione esclamativa, delle effervescenze e escandescenze.  Solo così si penetra in uno spazio-tempo in cui l'implicito, l'inespresso non perdono la propria forza, in cui la pregnanza di significati non si diluisce, in cui il riserbo, la presa di distanza moltiplicano l'efficacia di ogni atto.
    Non distraetevi arzigogolando sui comportamenti inconsulti di ipotetici oggetti quasi stellari ai malcerti confini dell'universo: è qui che dovete guardare, al centro della nostra galassia, dove tutti i calcoli e gli strumenti indicano la presenza di un corpo di massa enorme che però non si vede. Ragnatele di radiazioni e di gas, rimaste impigliate forse dal tempo degli ultimi schianti, provano che là in mezzo giace uno di questi cosiddetti buchi, ormai spento come un vecchio cratere. Tutto ciò che ci circonda, la ruota di sistemi planetari e costellazioni e rami della via lattea, ogni cosa nella nostra galassia si regge sul perno di questa implosione sprofondata dentro se stessa. E' quello il mio polo, il mio specchio, la mia patria segreta. Non ha nulla da invidiare alle galassie più lontane il cui nucleo sembra esplosivo: anche là ciò che conta è quel che non si vede. Neanche di là viene più fuori nulla, credetemi: ciò che sfolgora e vortica a velocità impossibile è solo l'alimento che verrà stritolato nel mortaio centripeto, assimilato all'altro modo di essere: il mio.

     

    Italo Calvino